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Tom Stoppard

Tom Stoppard, drammaturgo, sceneggiatore, scrittore e regista inglese, nasce a Zlín (nell’allora Cecoslovacchia) il 3 luglio 1937. La sua famiglia, di origine ebraica, fugge dalla persecuzione nazista trasferendosi prima a Singapore e poi in India. Qui la madre sposa il maggiore Stoppard, che accompagna la famiglia nel trasferimento definitivo in Inghilterra quando Tom ha otto anni.

Stoppard ha spesso raccontato il suo immediato legame con la cultura inglese: “Sono arrivato qui a otto anni e non so perché, né voglio particolarmente sapere perché, ma afferrai l’Inghilterra e l’Inghilterra afferrò me… Non appena sbarcai in Inghilterra seppi di aver trovato una patria. E ne abbracciai lingua e letteratura”.

Appartenente alla generazione di autori che dalla fine degli anni Sessanta ha rinnovato la scena britannica, Stoppard inizia scrivendo per radio e televisione fino ad approdare al teatro nel 1967 con Rosencrantz e Guildenstern sono morti, presentato al Fringe Festival di Edimburgo. Il successo è immediato: nello stesso anno l’opera viene portata al National Theatre e a Broadway, vincendo il Tony Award 1968 per la miglior opera. Seguono altre opere fondamentali per il teatro contemporaneo, come I Mostri Sacri (Travesties, 1974), The Real Thing (1982), Arcadia (1993), The Coast of Utopia (2002), Rock’n’Roll (2006) e Leopoldstadt (2020), che gli valgono numerosi riconoscimenti anche negli anni più recenti.

Accanto al teatro, Stoppard firma celebri sceneggiature cinematografiche, tra cui Brazil (1985, con Terry Gilliam), Shakespeare in Love (1998, Oscar per la miglior sceneggiatura originale), Enigma (2001) e The Bourne Ultimatum (2007, contributo non accreditato). Ha inoltre realizzato nuove versioni inglesi di classici di Čechov, tra cui Il Gabbiano (1997), Ivanov (2008) e Il Giardino dei ciliegi (2009).

Nel corso della sua carriera Stoppard riceve numerosi riconoscimenti: Tony Award nel 1968, 1976, 1984, 2007 e 2023; Leone d’Oro nel 1990 per il film tratto da Rosencrantz and Guildenstern Are Dead; Laurence Olivier Award nel 1994 per Arcadia e nel 2020 per Leopoldstadt; Oscar nel 1999 per Shakespeare in Love. Nel 1997 gli vengono conferiti l’Order of Merit e l’Order of the British Empire. Viveva a Londra, città che è rimasta la sua casa fino alla fine.

Nel novembre 2025 il mondo del teatro e della cultura ha perso uno dei suoi più grandi maestri, un autore la cui intelligenza, ironia e profondità continueranno a vivere nelle sue opere.

Premi:

1968: Tony Award per Migliore Opera: Rosencrantz e Guildenstern Sono Morti

1976: Tony Award per Migliore Opera: I Mostri Sacri (Travesties)

1984: Tony Award per Migliore Opera: The Real Thing

1990: Leone d’Oro al miglior film con Rosencrantz e Guildenstern sono morti

1994: Laurence Olivier/BBC Award per Migliore Opera: Arcadia

1999: Oscar per la miglior sceneggiatura originale del film Shakespeare in Love

2007: Tony Award per la Migliore Opera: The Coast of Utopia

2020: Olivier Award per Leopoldstadt

2023: Tony Award per Leopoldstadt

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