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Thom Pain


Autore: Will Eno
Categoria: Teatro
Genere:
Lingua: inglese
Ruoli: 1
Attori: 1

Sinossi:

Thom Pain (tratto dal nulla) dell’americano Will Eno, candidato al premio Pulitzer, potrebbe esser definito un esercizio sull’esistenzialismo e anche un’esplorazione beckettiana sulla futilità. Ma sarebbe troppo restrittivo: Thom Pain è semplicemente un racconto in cui potersi identificare.
Thom ci porta indietro ai suoi traumi infantili, come quando da bambino, vestito da cowboy, giocando nelle pozzanghere dopo una tempesta, fu attaccato dalle api. Ricorda di quando ebbe un amore e lo perse.
Thom si perde nei suoi pensieri, nei suoi ricordi, spesso abbandonando il racconto per fare battute che non risultano neanche divertenti, o per fare giochetti di magia che non riescono. Thom Pain vive in un mondo di delusioni, e vuole far entrare anche noi in questo mondo. È un antieroe solo, intrappolato nelle sue riflessioni sull’inutilità, sulla vanità, e che ci porta dentro la sua mente confusa e dentro i fatti della sua infanzia che lo hanno formato – un uomo che, sotto la sua apparente freddezza, brama ardentemente il rapporto con le altre persone.
“Sono una cosa che ha sentimenti, in un corpo che ha parole” ci dice Thom.
Il monologo di Will Eno è un bellissimo ritratto e una storia toccante – la storia di Thom Pain e, per sua stessa ammissione, di noi stessi. È la voce dentro la nostra testa.


Commenti:
Che bugiardo! Se ne sta sul palco sorridente. E' affascinante, vuoto, un riflesso del modo in cui noi guardiamo noi stessi, un sorriso beffardo gli corre sulle labbra. Nel modo in cui gioca con noi, nel modo in cui ci attira e ci trattiene, come ci allunga una mano che non ha sostanza. Egli è semplicemente un ricordo della persona che fu, del bambino che è stato un tempo. Il bambino è in fuga, ferito e umiliato. Tutto quello che resta è una recita. E' un trucco di magia, scomparendo si lascia dietro l'involucro dell'essere umano. Una manciata di polvere che cammina e che parla. - Lyn Gardner THE GUARDIAN