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Deos


Autore: Fabrizio Funari
Categoria: Opera
Genere:
Ruoli: 11 (6M, 5F)

Sinossi:

Ambientato negli anni novanta in un villaggio sperduto della Cina rurale, Deos è la storia di Ming, un giovane ragazzo sordo dalla nascita e orfano di madre, il quale, durante un’estate in concomitanza con il Festival degli Spiriti, si troverà ad affrontare nuove situazioni che lo porteranno a scoprire ed esplorare la sua identità, la sua sessualità e cosa significa diventare adulti.

Il giovane, da poco diciottenne, sogna di trasferirsi in città e proseguire i suoi studi ma il padre – apprensivo e autoritario – comanda che il figlio rilevi l’attività di famiglia dedita alla vendita d’oggettistica dei riti funebri taoisti e metta su famiglia. Ming – che trova conforto nella nonna – non è più un bambino e questa consapevolezza si scontra violentemente con la visione pragmatica ed egoistica del padre. Un incontro inaspettato con un uomo in un parco alla periferia della provincia metterà in discussione la realtà e mentre si svolgono i preparativi per il Festival degli Spiriti e il lavoro in bottega aumenta, strane cose iniziano ad accadere; apparizioni e sensazioni che sembrano provenire da un luogo indefinito e indefinibile…

 

“Secondo la tradizione cinese e le credenze e le pratiche taoiste, la maggior parte delle persone, alla morte, diventano un fantasma o uno spirito, almeno per un breve periodo. Le famiglie, che pregano e augurano la pace ai loro antenati, offrono perciò conforto allo spirito del defunto: bruciano denaro cartaceo (Joss Money dal portoghese Deos che vuol dire Dio) che lo spirito può utilizzare per comprare un posto nell’aldilà e la reincarnazione. Tuttavia, non tutti gli spiriti sono così fortunati. Il defunto potrebbe non avere una famiglia o non avere una famiglia che si preoccupa preoccupi abbastanza per da pregare per lui/llei. E così, senza nessuno che preghi per loro conto, senza offerte di soldi (Joss Paper) per confortarli, passano la loro vita nell’aldilà come un fantasma di basso rango, senza speranza per una buona posizione né per la reincarnazione.

 

Questi spiriti, che sono chiamati Xian nella letteratura taoista, vagano per il mondo e la maggior parte delle volte, secondo il folklore, cercano compagnia umana (soprattutto durante il Festival degli Spiriti). Molte storie di spiriti umani sono state riportate in racconti e storie popolari; alcuni sono spiriti maligni altri invece si presentano come spiriti gentili e benevoli. Il desiderio che prova uno spirito verso un corpo umano caldo – il desiderio di esistere ancora o di innamorarsi – è forse il più primitivo desiderio di un fantasma…”

Genere

Opera/Teatro Queer/Coming-of-age

Durata

1 ora e mezza

Librettista

Fabrizio Funari

Compositore

Arham Aryadi (?)

Personaggi

Ming, Mr. Song, Ms. Li, Mr. Wang, Children, Grandma, Mr. Chow, Ms. Chow, Meimei, Female Beggar, Puppeteer, Man