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Circolare ad uso interno


Autore: Václav Havel
Categoria: Teatro
Genere: Satira
Lingua: ceco
Ruoli: 15
Attori: 12
Attrici: 3

Sinossi:

Seconda commedia di Havel del 1965, costituisce praticamente uno sviluppo della prima; infatti la “frase che dà il potere” di Festa agreste è diventata qui un’intera lingua, il ptydepe, la cui creazione ha il preciso scopo di delimitare la ristretta cerchia degli iniziati, i potenti, i burocrati, che si distinguono appunto perché la conoscono e la possiedono; chi possiede la parola magica possiede anche il potere (per il Renzo manzoniano il potere era di chi sapeva scrivere e “sapeva di latino”), un potere come si è detto alienante, perché è il prodotto dell’alienazione della turba anonima dei non iniziati, degli oppressi. La finale condanna del ptydepe e la sua sostituzione con il chorukor – che è sostanzialmente la stessa cosa e risponde alle stesse finalità – dimostra che il sistema è abbastanza elastico e vitale da comprendere la necessità di aggiornarsi e di “cambiare qualcosa perché tutto resti immutato.”
Estremamente curata questa seconda comemdia è la rappresentazione della vita dell’ufficio, questo “grande meccanismo” dell’alienazione umana, fatta di meschini interessi, soprattutto gola e sesso, nel vano tentativo di ritagliarsi uno spazio umano in cui trovare un’evasione e un’affermazione di se stessi in omaggio agli “idola” che dominano il sociale. –

Gianlorenzo Pacini, La parabola di Havel, in VACLAV HAVEL, Marsilio Editore, pp.20-21

Personaggi:
Josef Gross, direttore dell'ufficio Jan Balaš, vicedirettore Zdenek Mašát, capo dei traduttori Jan Kunc, ptydoesperto Helena, presidentessa Marie, segretaria dei traduttori Hana, segretaria del direttore J. V. Perina, insegnante di ptydepe Vacláv Kubš Jirka, osservatore Ivo Kalous, impiegato Šuba Tre impiegati

Commenti:
L'opera è stata edita in Italia da Marsilio Editore con la traduzione di Gianlorenzo Pacini. L'opera venne tradotta in inglese da Vera Blackwell con il titolo The Memorandum.