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Am Schwarzen See


Autore: Dea Loher
Categoria: Teatro
Genere: Dramma
Lingua: tedesco
Ruoli: 4
Attori: 2
Attrici: 2

Sinossi:

Sulla sponda dello Schwarzen See si incontrano due coppie: Cleo ed Eddie, Else e Johnny. I primi dopo aver vissuto nella zona qualche anno si sono trasferiti in città: lui diventando direttore della filiale di una banca, lei impiegata presso una finanziaria. Cleo e Eddie sono invece rimasti in campagna, dove possiedono un birrificio minacciato dalla crisi economica. I quattro si rivedono per la prima volta dopo quattro anni. Subito la conversazione va al ricordo di un’allegra gita in barca sul lago, ma presto la patina convenzionale della situazione comincia a incrinarsi. La corona degli eventi dolorosi si snocciola con lentezza fino allo svelamento del trauma comune. Else e Johnny, Cleo ed Eddie, quarantenni alle prese con i problemi quotidiani di una società incentrata su rapporti economici e strumentali, condividono un destino terribile: i loro figli adolescenti si sono innamorati e hanno scelto insieme il suicidio, annegandosi nel lago. Come in un giallo, che si nutre però di una lingua rotta e circolare in cui i toni del parlato trascendono in una tragica musica interiore, la disperazione irrompe e squarcia il quotidiano.

L’ineluttabilità della perdita, che i personaggi riescono a malapena ad affrontare a parole, innerva tutto il testo. Ma a nulla serve l’ossessiva rievocazione degli eventi alla ricerca di un perché. Il senso di quanto è accaduto resta oscuro e su tutti grava l’ipoteca di un presente senza luce, che non riscattano né le strategie vitalistiche dell’uno, pronto a regalare il suo patrimonio pur di combattere il senso di colpa, né le squallide avventure erotiche dell’altra.

Am Schwarzen See, che fin dal titolo allude ad un simbolico lago nero dove sono profondate le prospettive di futuro di un’intera generazione, deve la sua forza alla sintetica lucidità con cui le sorti di un’epoca sono riassunte in una emblematica vicenda privata. Il quartetto di protagonisti è qui chiamato a una straordinaria prova d’attore, su una partitura di sonorità essenziali che scandiscono la sigla di un realismo fattosi contemporaneo e in cui il tema del lutto è esploso dalla cruda adesione alla minacciosa attualità che ogni giorno testimoniamo.