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L’ultimo nastro di Krapp



(Immagine per gentile concessione di teatrodinapoli.it)

Dal 14 al 24 ottobre, al ridotto del Teatro Mercadante di Napoli, Tonino Taiuti mette in scena il testo più emotivo, coinvolgente e sorprendentemente attuale della prima grande produzione di Samuel Beckett.

Krapp è un vecchio sfatto, seduto a un tavolo su cui troneggiano un registratore e le scatole contenenti le bobine che ha inciso nel corso degli anni. (…) Krapp è uno scrittore, ma non affida alla pagina le sue riflessioni e i suoi ricordi, bensì li consegna alla nuova macchina. Questo personaggio emblematico dell’era dei mass media non ha più bisogno di ricercare il tempo perduto. Tutto è stato registrato e catalogato. Il nastro che ascoltiamo è in realtà pieno di ricordi, ma sono ricordi, per così dire, “a caldo”, non ricostruiti dalla memoria. Krapp non ricostruisce trent’anni dopo gli episodi del passato: il passato è bloccato nella registrazione, oggetto di commetno e di scherno per il presente. (…)
L’oscurità è la morte che Krapp sente vicina, perché, come i precedenti eroi beckettiani, è colto nel momento che precede la fine e che egli cerca inconsciamente.
– Paolo BertinettiBeckett, o la comprensione della forma, pp.XXXIV-XXXV, in Samuel Beckett: Teatro Completo, Einaudi 1994

L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP
di Samuel Beckett
traduzione Gabriele Frasca
diretto e interpretato da Tonino Taiuti
costumi Sara Marino
luci Carmine Pierri
suono Paolo Vitale
aiuto regia Luca Taiuti
direttore di scena Nicola Grimaudo
elettricista Marcello Polizzi
attrezzista Marco Di Napoli
foto di scena Ivan Nocera
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale