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Sławomir Mrożek

Sławomir Mrożek (Borzęcin, 29 giugno 1930 – Nizza, 15 agosto 2013), scrittore, drammaturgo e fumettista polacco, le cui opere esplorano l’alienazione, l’abuso di potere, la conformità e le limitazioni della libertà umana sotto un sistema totalitario. Mrozek spesso usa un umorismo surreale e situazuoni grottesche per rivelare le convinzioni distorte dei suoi personaggi.
Mrożek nasce a Borzecin, vicino Cracovia, figlio di Antoni Mrożek e Zofia (Kedzior) Mrożek (la quale morirà prematuramente nel 1949). Sławomir riceve una educazione cattolica, ma nelle sue opere le questioni religiose non sono mai state di prima linea. Gli anni della guerra hanno inciso profoindamente sulla sua crescita: l’occupazione nazista della Polonia, la costituzione della repubblica popolare dopo la guerra, la repressione stalinista crearono un’intera generazione di disillusi.
Nel 1949 Mrozek inizia a studiare architettura. Dopo tre mesi, abbandona per dedicarsi allo studio della pittura, quindi lascia nuovamente per noia e si lega al gruppo di Dziennik Polski. Per un breve periodo studiò anche filosofia orientale all’Università di Cracovia per evitare di essere arruolato nell’esercito- Nel 1956 Mrozek viaggiò nell’Unione Sovietica e nel 1957 trascorse due mesi in Francia. Le vignette satiriche di Mrozek iniziarono ad apparire regolarmente sulla rivista umoristica Przekrój e in Szpilki. Nel 1958 iniziò a uscire un fumetto settiminale Postepowiec. Nel 1959 Mrozek sposò l’artista Maria Oremba che morirà di cancro nel 1969 a Berlino Ovest.

Mrozek scopre il proprio talento come drammaturgo quando scrive uno spettacolo per un gruppo teatrale studentesco, Joy in Earnest. La sua prima opera Policja (1958) ripropone la vecchia storia della volpe e delle oche in una forma del tutto nuova. Durante questo periodo in Polonia si susseguono gruppi studenteschi teatrali e cabarettisti: in quest’epoca Andrzej Wajda realizza i suoi primi film (Kanal del 1957 e Ashes and Diamonds del 1958), Stanislaw Lem publica il suo primo romanzo di fantascienza e Witold Lutoslawski fa il suo primo concerto di risonanza internazionale con la Musica funebre in memoria di Béla Bartók (1958), in cui usa la tecnica dodecafonica.
In questo contesto, Mrozek e Tadeusz Rozewicz si affermano come i più importanti esponenti della drammaturgia: intorducono nuove idee nel teatro polacco attingendo in maniera particolare al reportorio dell’assurdo. La liberazione dal sistema non dura molto. A seguito di una serie di scioperi e rivolte a causa delle scorte di cibo e per lo sfruttamento sovietico, Wladyslaw Gomulka assume il potere e inizia una stalinizzazione controllata. Nell’ottobre del 1957 il giornale Po prostu viene chiuso e le riunioni sindacali dei lavorati vengono sciolte.

Mrozek fonda la sua reputazione intellettuale già con le sue prime raccolte di romanzi brevi. Slon (1957, “L’elefante”), nella cui tematica egli cerca di dissimulare il richiamo alla condizione politica polacca: diventa un bestseller e riceve un prestigioso riconoscimento della rivista letteraria polacca Przeglad kulturanly. A questo primo racconto seguono Wesele w Atomicach (1959) e Deszcz (1962). La narrativa di Mrozek fa una satira della mentalità polacca, dell’eroismo romantico e della grade eleoquenza o delle assurdità del sistema comunista, ma il suo obiettivo principale è il comportamento umano, le follie umane. Nel romanzo L’elefante, Mrozek fa la parodia dei racconti didattici. (Il direttore di uno Zoo vuole ridurre i costi dell’impianto. Percil ordina un elefante di gomma. Sfortunatemente l’elefante è riempito con dell’elio. Il giorno seguente arriva una comitiva studentesca e l’insegnante dice ai bambini quanto sia pesante l’elefante. Ma proprio in quel mometno una folata di vento fa volare via l’elefante di gomma. Da quel momento i bambini iniziarono a tralasciare i loro studi. Il racconto termina con la triste annotazione: “E (i bambini) non credettero più agli elefanti”.)

Mrozek visita la Francia, Gran Bretagna, Italia, Jugoslavia e altri paesi europei. Come fumettista raggiunge una grande popolarità e le sue commedie vengono rappresentate a Londra, New York e Parigi.
In occidente, il successo di Mrozek si diffonde anche grazie al libro di Martin Esslin sul Teatro dell’Assurdo che fece la sua prima comparsa all’inizio degli anni sessanta. Gli studi di Esslin faranno sì che Mrozek venga etichettato come un “assurdista” negli anni successivi. Lo stesso Mrozek in seguito tenta di opporsi a questa etichetta asserendo che le sue opere non rientano esattamente in quella categoria. Esslin aveva coniato l’idea di “Teatro dell’Assurdo” per descrivere un gruppo di drammaturghi europei “non-naturalisti” che mettevano in scena ciò che è strano, l’elemento insignificante della vita, un teatro senza certezze né scopo. Secondo Esslin il declino delle fedi religiose ha privato l’uomo delle sue certezze. quando non è più possibile accettare sistemi completi e chiusi di valori e rivelazioni di uno scopo divino, la vita deve essere affrontata nella sua realtà definitiva e desolata.

Policja una delle opere più acclamate di Mrozek viene trasmessa in televisione negli USA e prodotta da Phoenix Theatre di New York nel 1961. Na pelnym morzu (“In alto mare”), Karol e Strip-Tease sono tutti atti unici che si imperniano sulla relazione tra l’esperienza di un bene comune corrotto, individuale e impersonale. Nonostante siano state scritte sotto un regime totalitario, le opere di Mrozek superano i confini nazionali e raggiungono una dimensione universale. Ed è proprio in questo periodo che l’arte di Mrozek affronta i cambiamenti. l’autore scrive in una lettera:
Io e me stesso, da solo; io e un altro essere umano; io e la società; io e il metafisico. Quattro relazioni fondamentali, quattro dimensioni del mio essere.

Già nei suoi primi drammi, Mrozek ha evitato esplicite allusioni alla politica o alla storia, ma la sua critica orwelliana dello stato totalitario moderno non passa inosservato al pubblico o alla censura. Riferendosi alla storia del suo paese, Mrozek una volta disse: ” I mostri mi tengono imprigionato, ma allo stesso tempo mi affascinano.
Egli lascia la Polonia nel 1963. Vive con sua moglie in Italia fino al 1968 e poi si trasferisce a Parigi. Nel 1964 due sue opere vengono messe in scena durante il primo World Theatre Season.

La prima opera lunga di Mrozek per il teatro è Tango ed è forse tutt’ora anche la più famosa. Viene messa in scena per la prima volta al Jugoslovensko Dramsko Pozoriske di Belgrado (Jugoslavia) il 21 Aprile 1965. In Polonia viene prodotta dal regista Erwin Axer al Teatr Wspolozesny. L’adattamento di Tom Stoppard viene messo in scena per la prima volta dalla Royal Shakespeare Company nel 1966. (Stoppard inoltre rivede la traduzione grazie all’aiuto di un madrelingua polacco) La prima messa in scena a New York si svolge presso il Pocket Theater nel 1969. Tango è in un certo senso un racconto su uno scontro generazionale ma fondamentalmente dimostra il processo in cui l’idealismo della gioventù si tramuta in una lotta senza scrupoli per il potere e prepara al dispotismo.
Martin Esslin argomentò che l’originale pubblico polacco a Varsavia avrebbe visto il lavoro come un commento amaro e sarcastico contro lo stalinismo.

Quando nel 1968 Mrozek denuncia su Le Monde parte del suo paese come parte dell’invasione della Cecoslovacchia viene immediatamente richiamato in patria. Egli accentua la sua condizione di apolide, la sua posizione di estraneo e decide di restare a Parigi. Le autorità polacche rispondono bandendo le sue opere per un certo tempo e i suoi romanzi vengono ritirati dalle librerie. All’inizio degli anni 1970, Mrozek viaggia per gli Stati Uniti e il Sud America. Nel 1978 diventa cittadino francese. Le sue esperienze durante l’esilio trovano una forma drammaturgica nell’opera intitolata appunto Emigranci del 1974, in cui due rifuggiati dell’Europa dell’Est che hanno poco in comune, perdono anche i loro sogni come individui.

Quando Wojciek Jaruzelski proclama la legge marziale nel 1981 e arresta gli esponenti di Solidarity Mrozek protesta su Le Monde e vieta la messa in scena delle sue opere in televisione e in teatro, così come la pubblicazione delle sue opere in lingua polacca. Comunque le sue opere erano ancora rappresentate in Polonia, sebbene le autorità avessero bandito Ambasador (1982), che aveva visto la sua prima mondiale priprio a Varsavia poco prima della imposizione delle leggi marziali.
Insieme ad altri scrittori, come Czeslaw Milosz e Leszek Kolakowski, Mrozek protesta in 1983 contro lo scioglimento della Associazione di scrittori polacchi (ZLP).

Mrozek sposa nel 1987 la direttrice del teatro messicano, Orario Rosas. Riceve il premio Franz Kafka ma rifiuta di accettare il premio polacco Polish Fundacja Literacka. Nel 1989 la famiglia Mrozek si trasferisce in Messico dove impianta una fattoria chiamata La Epifania. Qui Mrozek inizia la prima parte del suo diario Dziennik powrotu che egli concluderà poi in Polonia.
Milosc na Krymie (“Amore in Crimea”) del 1993 si concentra sulla caduta dell’impero sovietico. Mrozek lo scrive in francese per un concorso per migliore opera di un drammaturgo francese e riceve il premio Crédit Industriel et Commercial Paris Théâtre per mettere in scena quest’opera presso il Théâtre de la Colline a Paris. Piekni widok del 1998 parla di due turistio europei le cue vacanze vengono rovinate dalla guerra nei balcani.

Nel 1990 viene allestito a Cracovia un festival totalmente dedicato a Mrozek. L’antica torre campania nel mezzo della piazza principale era adornata con il marchio di Mrozel, una grossa cravatta elegante.
Nel 1994 Noir sur Blanc inizia a pubblicare le sue opere in polacco. Solo nel 1997 Mrozek si trasferisce con sua moglie Orario Rosas a Cracovia. I suoi 70 anni sono stati ampiamente festeggiati dalle città di Cracovia e Borzecin. Dalla fine degli anni 1990, i suoi fumetti e i suoi articoli sono apparsi su uno dei più imporanti quotidiani: Gazeta Wyborcza. Nel 2003 ha ricevuto il più alto riconoscimento dato dalla Francia ai suoi più illustri cittadini: Chevalier de la Légion d’honneur.

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Una retrospettiva
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Sławomir Mrożek (nato il 29 giugno 1930) è uno scrittore e drammaturgo polacco.
Mrożek ha fatto parte del partito polacco “lavoratori uniti” durante il regime stalinista nella Repubblica Popolare Polacca ed ha lavorato tutta la vita come giornalista politico.
Alla fine degli anni cinquanta, Mrożek esordisce come scrittore. La sua prima opera Policja viene pubblicata nel 1958. Mrożek emigra in Francia nel 1963 e poi in Messico. Ha viaggiato in Francia, Gran Bretagna, Italia, Jugoslavia e altri paesi europei. Dopo 33 anni da esule per il mondo torna in Polonia nel 1997 e si stabilisce a Cracovia.
La sua prima opera per il teatro Tango (1964) – una saga familiare – insieme a Emigranci (un amaro quanto ironico ritratto di due emigrati polacchi a Parigi) sono i suoi lavori più celebri e più rappresentate al mondo.
Il regista Andrzej Wajda fece una produzione teatrale di Emigranti nel 1975 al Teatr Stary di Cracovia. Nel 2006 Mrożek pubblicò la sua autobiografia intitolata Baltazar.

Le opere del teatro di Mrożek appartengono al Teatro dell’Assurdo: egli vuole scioccare il pubblico con elementi non realistici, con riferimenti politici e storici, usando distorzioni e parodie.

Nel 1953, durante il regime stanilista in Polonia, Mrożek è stato uno dei più severi firmatari di una lettera aperta alle autorità polacche che avevano partecipato alla diffamazione di sacerdoti cattolici di Cracovia, tre dei quali erano stati condannati a morte (ancora in attesa di esecuzione) dal governo comunista dopo essere stati accusati di tradimento: una accusa senza alcun fondamento.

Per la biografia si è fatto riferimento al sito http://www.kirjasto.sci.fi/mrozek.htm