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Manuel Puig

Juan Manuel Puig, scrittore e sceneggiatore argentino. Conosce il successo internazionale con la pubblicazione di Il bacio della donna ragno (1976), da cui successivamente vengono tratti un omonimo film e nel 1993 un fortunatissimo musical.
In totale Puig scrive otto romanzi. Muore a soli 57 anni.

Manuel Puig nasce a General Villegas, nella remota pampa argentina, il primogenito di María Elena Delledonne e Baldomero Puig. Suo padre cerca di fare fortuna con l’allevamento di bestiame e una piccola azienda casearia ma fallisce. Comunque, lavora sodo e riesce a mettere da parte un piccolo capitale per raggiungere la classe della media borghesia. Puig trascorre la sua infanzia a Villegas dove frequenta le elementari. Fin da bambino è un appassionato di cinema: guardare i film è per lui una fuga dall’ambiente circostante. Gli piace inoltre travestirsi da femmina e a scuola perciò è spesso preso di mira.

Dirà infatti: Sono cresciuto nella pampa in un brutto sogno, o piuttosto in un brutto wetstern.

Nella sua vita collezionerà circa 3000 film.
Nel 1946 Puig si trasferisce a Buenos Aires, dove frequenta un collegio americano: aveva infatti imparato l’inglese grazie ai film. Inizialmente studia architettura, poi decide di cambiare facoltà e nel 1951 si trasferisce all’Università di Buenos Aires per studiare filosofia.

Nel 1955 Puig parte per Roma dopo aver ricevuto una borsa di studio per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia dove studierà regia e tecniche cinematorgafiche con Vittorio De Sica e Cesare Zavattini. Dopo un po’, comprende che fare film nella commerciale Cinecittà non risponde ai suoi gusti. Deluso, parte prima per Parigi e poi per Londra guadagnandosi da vivere come insegnante e lavapiatti. Nel 1959 si trasferisce a Stoccolma per poi tornare nel suo paese natale. Dal 1957 al 1961 Puig lavora come assistente alla regia e traduttore di sottotitoli a Roma, Parigi e Buonos Aires. Durante questo periodo inizia a scrivere sceneggiature. Dal 1963 lavora per Air France e nel contempo si trasferisce a New York City per vedere i musical di Broadway. Più tardi ottiene un posto come oratore presso la Columbia University a New York. Solo nel 1967 Puig torna a Buenos Aires, dove però non resterà a lungo.

Nel corso degli anni settanta fino all’inizio degli ottanta Puig alterna la sua residenza tra Rio de Janeiro e New York. Non riesce a restare in Argentina. Mai stato un Peronista e decisamente a disagio con la tradizione del macho latino, l’atmosfera del paese natio si fa sempre più soffocante per Puig. Quando il dittatore Juan Perón muore nel suo ufficio nel 1974 e viene sostituito dalla sua terza moglie Isabel Péron, Puig diventa anche più critico nei confronti della politica attuale. Grazie all’intervento personale di Isabelita Perón, Puig non solo non aveva potuto incassare i diritti di autore per il film Il Tango delle ore piccole ma tutte le sue opere erano state messe alla berlina dalla stampa di stato.
La piece Mistero del mazzo di rose viene prodotta in un teatro londinese nel 1987, ma un incendio pone bruscamente fine alle repliche. Dopo aver speso anni nella sfortunata ricerca di un buon marito, nel 1989 si trasferisce a Cuernavaca in Messico Mexico dove morirà il 22 luglio 1990.

Puig ha tradotto e anche scritto molte delle sue opere in inglese.
Tra i riconoscimenti che gli sono stati tributati ricordiamo il Curzio Malaparte Prize che egli ricevette nel 1966 e il Premio della Giuria durante il San Sebastian Festival del 1978.

Puig è stato un osservatore pessimista della natura umana – diversi suoi personaggi muoiono o vivono vite di totale disillusione, come Toto, il bambino protagonista di Il tradimento di Rita Hayworth o Molina che è immerso nel mondo fantastico dei film e ucciso dagli amici di Valentin.
Di tutti gli scrittori che ho conosciuto, quello che mi è sembrato meno interessato alla letteratura è stato Manuel Puig – così scriveva Mario Vargas Llosa sul New York Times (il 13 agosto 2000)- Puig non parlava mai di autori o di libri e quando usciva fuori in una conversazione qualche elemento letterario, lui si annoiava e cambiava discorso.
Le opere di Puig esplorano la sensualità in ogni suo aspetto: l’autore non nascose mai il suo orientamento sessuale, e anche per questo nel suo paese fu molto criticato. Ebbe diverse relazioni, anzi secondo la biografia di Suzanne Jill Levine, egli fu compagno di attori quali Stanley Baker e Yul Brynner.

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Romanzi
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1968: La traición de Rita Hayworth (Il tradimento di Rita Hayworth)
1969: Boquitas pintadas (Tango delle ore piccole)
1973: The Buenos Aires Affair (The Buenos Aires Affair)
1976: El beso de la mujer araña (Kiss of the Spider Woman)
1979: Pubis angelical (Pubis Angelical)
1980: Maldición eterna a quien lea estas páginas (Eternal Curse on the Reader of These Pages)
1982: Sangre de amor correspondido (Blood of Requited Love)
1988: Cae la noche tropical (Scende la notte tropicale)

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Opere teatrali e sceneggiature
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1983: Bajo un manto de estrellas (Under a Mantle of Stars)
1983: El beso de la mujer araña (Il bacio della donna ragno)
1985: La cara del villano
1985: Recuerdo de Tijuana
1991: Vivaldi: A Screenplay (in Review of Contemporary Fiction №3)
1997: El misterio del ramo de rosas (1987) (Il mistero del mazzo di rose)
1997: La tajada; Gardel, uma lembranca

Per la biografia si è fatto riferimento a:
www.kirjasto.sci.fi/mpuig.htm
www.wikipedia.org