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Athol Fugard

Athol Fugard nasce a Middelburg, Sud Africa, nel 1932. Il suo nome completo è Harold Athol Lanigan Fugard e da bambino è conosciuto come Hally, finché non decide di voler essere chiamato Athol.
Cresce a Port Elizabeth, con un genitore inglese e uno africano, per questo si è sempre definito uno scrittore africano di lingua inglese.
Fugard frequenta l’Università di Cape Town che però abbandona poco prima degli esami per girare in autostop il Sud Africa. Si imbarca come marinaio su una nave e inizia così a girare il mondo.
Dopo alcune esperienze come attore, inizia a scrivere commedie, quasi tutte ambientate in Sud Africa e tutte immerse nella politica contemporanea (apartheid e ora post-apartheid). Tuttavia, la politica non ha mai contaminato il suo sguardo sulle persone. Come Tennessee Williams, Fugard crea personaggi dotati di una tale forza e di una tale debolezza, da renderli incapaci ad adeguarsi ai canoni imposti dalla società. E come Williams le sue opere sono spesso dominate dalle donne.

Fugard dichiara: [il mio] vero ambito come drammaturgo è il mondo di segreti, per il modo straordinario in cui influenzano il comportamento umano e allo stesso modo, per come la loro rivelazione provochi dei traumi micidiali. Che sia il luminoso segreto nel cuore di Miss Helen, o quello sferzante in Boesman o quello oscuro e devastante di Gladys, essi sono il motore che provoca ogni azione significativa all’interno delle mie opere.

Fugard inizia a lavorare alla fine egli anni cinquanta con un gruppo di attori di Johannesburg, tra cui Zakes Mokae, il quale era stato influenzato dal metodo recitativo di Strasburg.
Fugard scrive la sua prima opera No Good Friday a cui segue il suo primo successo internazionale The Blood Knot (che gli provoca il ritiro del passaporto). Entrambe le opere sono state messe in scena al The Rehearsal Room*.

All’inizio degli anni sessanta Fugard torna a Port Elizabeth dove lavora con i The Serpent Players, così chiamati perché la loro prima rappresentazione fu in una ex vasca dei serpenti in uno zoo.
Fugard recita insieme a Yvonne Bryceland in Boesman and Lena nel 1969 e la loro amicizia li porta a lavorare con Bryceland allo Space Theatre a CapeTown, di proprietà del marito di lei, Brian Astbury.
Fugard lavora anche con il Market Theatre di Johannesburg, insieme a Barney Simon.
Le opere di Athol sono state regolarmente premiate nei teatri di avanguardia in South Africa, a Londra (The Royal Court Theatre) e a New York.

Alcune delle sue piece sono state raggrupate in raccolte. A volte ciò è dovuto ad una ambientazione comune (ad esempio The Port Elizabeth plays), a volte invece per un comune periodo o stile (The Statement Plays).
Ma nessuna categoria è esauriente e possono perciò crearsi delle sovrapposizioni (vedi, The Township and The Statement Plays). Inoltre alcune opere non rientrano facilmente in alcuna categoria. Stephen Grey usa delle classificazioni alternative: Apprendistato (fino al 1957), Realismo Sociale (1958-1961), Teatro da Camera (1961-1970), Teatro Improvvisato (1966-1973) e Simbolismo Poetico* (dal 1975 in poi).

Durante una intervista con Sue Fox (Sunday Times, 17 giugno 1988) Fugard dice: Ho bisogno di un mio spazio, ho bisogno di essere in grado di alzarmi alle 6 del mattino e ascoltare i rumori del giardino… Dopo aver fatto un po’ di ginnastica e una colazione a base di muesli sud-africani… mi metto a lavorare, dalle 8 all’una. Computers, macchine da scrivere e penne a sfera non fanno per me. Sono uno scrittore “sensoriale” che ha bisogno di una stilografica e di fogli di carta.

Per questa biografia si ringrazia Ian Fisher, curatore del sito di Athol Fugard.

Tra le sue opere più recenti ricordiamo:
The Road to Mecca (1984)
My Children! My Africa! (1989)
My Life (1992)
Playland (1993)
Valley Song (1996)
The Captain’s Tiger: a memoir for the stage (1997)
Sorrows and Rejoicings (2001)
Exits and Entrances (2004)
Booitjie and the Oubaas (2006)
Victory (2007)
Coming Home (2009)
Have You Seen Us (2009)
The Train Driver (2010)