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Il Sole Tra La Polvere


Autore: Fabrizio Funari
Categoria: Opera
Genere:

Sinossi:

Nel primo atto (Pier Paolo) un Pasolini di circa dieci anni siede a una lunga tavola imbandita assieme ai dodici personaggi più significativi della sua vita. L’atmosfera è goliardica e surreale, i dialoghi incalzanti. La cena si sviluppa intorno alle discussioni dei presenti; volge al termine quando Susanna annuncia che il figlio ha preparato una poesia. Questi, seppur inizialmente timido e riluttante, si lascia convincere dai convitati e inizia a recitare il poema Favola e i Tre Amici di Federico Garcia Lorca: schiudendo così la premonizione della sua morte e impostando il climax dell’opera. Tutti tacciono, immobili. Susanna sparecchia indifferente rompendo i piatti al suolo. Pier Paolo recupera il suo pallone da sotto il tavolo e esce di scena.

L’Idroscalo di Ostia fa da sfondo al secondo atto (Ragazzo di Vita) che inizia con l’amplesso tra un Pasolini adulto e Giuseppe Pelosi in un Alfa Romeo GT 2000. Rivestendosi, i due conversano intensamente e spensieratamente (dai dialoghi si intuisce che stanno aspettando qualcuno). Lentamente, entrano in scena tre persone vestite di

nero che li circondando. Questi, scorsi i malintenzionati, scendono dalla macchina per metà nudi. Mentre Pelosi si allontana, Pasolini viene atterrato e perde i sensi. Gli aguzzini si allontanano indifferenti e escono.

Con Pasolini a terra, il terzo atto (PPP) viene anticipato da alcune voci fuori campo che chiamano “Pier Paolo” e lo cercano nella penombra. Da un lato del palco rotola un pallone che si ferma accanto al corpo inerme. Entra Pier Paolo (di dieci anni) il quale, raccogliendo il pallone, si ferma a guardare il corpo. Lo tocca delicatamente quando si sentono dei passi e questi esce di scena. Lentamente, Pasolini riprende i sensi e si ritrova nella casa dei Rosa, nella cucina di Ilde, dove passò la gioventù durante la guerra. Entrano in ordine sparso gli altri personaggi. Ciascuno si relaziona con Pasolini come se stesse vivendo il momento del contenuto dei dialoghi – che evocano dinamiche familiari, sentimentali e professionali. Verso la fine, i dialoghi si intrecciano in un coro greco mentre due fari vengono puntati sul fondo del palco. Imitando una macchina in avvicinamento, i fari ricoprono tutto il palco, accecando quasi. Il rumore sordo di freni si confonde con la musica che smette di colpo di suonare.
Nell’ultima scena, Pier Paolo è solo sul palco deserto. Entra la madre allarmata, la quale lo prende per mano e, insieme, escono dal palco. Pier Paolo si gira più volte verso il centro della scena dove ha dimenticato il suo pallone che lascerà lì, abbandonato.

 

 

Genere

Opera/Teatro Magico Realista in tre atti

Durata

1 ora e 50 minuti circa

Librettista

Fabrizio Funari

Compositore

Marco Benetti

Personaggi

Pier Paolo (bambino), PPP (adulto), Susanna Colussi, Guido Pasolini, Carlo Alberto Pasolini, Sandro Penna, Elsa Morante, Ninetto Davoli, Laura Betti, Alberto Moravia, Sergio Citti, Nisiuti, Luciano Serra, Silvana Mauri, Giuseppe Pelosi (Rana), Assassini (musicisti).


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