mobile-menu mobile-menu-arrow Menu
 

La commedia della vanità a Roma



(Immagine per gentile concessione di teatrodiroma.net)

Dal 29 gennaio al Teatro Argentina di Roma va in scena La commedia della vanità di Elias Canetti per la regia di Claudio Longhi.

Favola nera, racconto allegorico, distopia, La Commedia della vanità è il testo scritto nel 1934 dal premio Nobel per la Letteratura Elias Canetti, che oggi Claudio Longhi riporta in vita con un cast di due musicisti e ventitré interpreti, in una scena le cui fattezze ricordano un ambiguo circo-cabaret dal sapore rétro. La commedia della vanità racconta di una comunità il cui governo decide di vietare la vanità, e di punirla con la pena di morte. Ritratti, foto, specchi: tutto ciò che può in qualche modo farsi strumento di autocelebrazione viene bruciato in un grande falò, acclamato a gran voce dalla massa, che però di lì a poco si ritroverà nell’incubo della dittatura. In futuro ricorderemo questa come l’epoca dei selfie, pratica onnipresente tra narcisismo e autodeterminazione. Oggi Claudio Longhi ci accompagna in una densa riflessione sull’ambiguità e sul potere dell’auto-rappresentazione: esiste una possibilità di riconoscerci in una nostra immagine, senza dissolverci nella vacuità di quello stesso riflesso? (teatrodiroma.net)

Dal 29 gennaio al 9 febbraio!

La commedia della vanità
di Elias Canetti
traduzione Bianca Zagari
regia Claudio Longhi

con Fausto Russo Alesi, Donatella Allegro, Michele Dell’Utri
Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Aglaia Pappas
Franca Penone, Simone Tangolo, Jacopo Trebbi
e con Rocco Ancarola, Simone Baroni, Giorgia Iolanda Barsotti
Oreste Leone Campagner, Giulio Germano Cervi, Brigida Cesareo
Elena Natucci, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Martina Tinnirello
Cristiana Tramparulo, Giulia Trivero, Massimo Vazzana
violino Renata Lacko
cimbalom Sándor Radics