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Bernard-Marie Koltès

BERNARD- MARIE KOLTÈS, uno degli autori più importanti del ventesimo secolo, ha rinnovato la scrittura e la ragione d’essere del teatro attraverso un lessico e un uso della frase testimoni di un linguaggio contemporaneo e, allo stesso tempo di una perfetta lingua francese.

Tutto questo attraverso un senso profondo della metafora e dell’allegoria, strutture drammatiche originali, universalità di temi mitici, ma anche assolutamente attuali, attraverso la scelta di una realtà ai margini che egli pone al centro e, infine, attraverso lo sguardo visionario di un poeta sul mondo.

BERNARD- MARIE KOLTÈS nasce a Metz nel 1948. Dopo alcuni anni di studio di organo con Louis Thiry e qualche settimana di presenza alla scuola di giornalismo di Strasburgo (1968) sceglie il teatro, dopo avere visto Maria Casares in Medea, per la regia di George Lavelli, durante una tournée al T.N.S., a Strasburgo.

Entra nella sezione di regia della scuola del Théâtre National de Strasbourg, a Strasburgo e vi resta alcuni mesi, quindi fonda subito una compagnia teatrale, il Théâtre du Quai, per la quale scrive diverse pièces che dirige lui stesso: Les amertumes (1970) (che lo fa notare da Hubert Gignoux, direttore del C.D.E.), La marche – Procès ivre (1971) – Récits morts (1973).

Scrive le pièces: L’héritage (1972) – Des voix sourdes (1973), registrate dapprima all’ORTF di Strasburgo, per la regia di Jacques Taroni (con gli attori del Théâtre du Quai), poi per la trasmissione di Lucien Attoun a France Culture, con la regia di Evelyne Fremy (L’Héritage) e Georges Peyrou (Des voix sourdes – 19/9/1974). Récits morts viene adattato con il titolo La nuit perdue per un film di 90 minuti che gira, con la sua troupe, in Alsazia e nei Vosgi, in 16 mm. in bianco e nero. Il film non verrà mai terminato per mancanza di mezzi.

Nell’inverno del 1973, l’autore decide di visitare la Russia e nel 1974 scrive il romanzo, La fuite à cheval très loin dans la ville (Minuit, 1984). Nello stesso anno scriverà anche Le jour des meurtres dans l’histoire de Hamlet. Nel 1976 scrive La nuit juste avant les forêts (Minuit, 1988 e 1990), mentre nel 1977 scrive Sallinger per Bruno Boëglin, che lo mette in scena all’El Dorado di Lione.

Seguirà il periodo dei viaggi, in Nicaragua, Guatemala, Salvador. In Guatemala scrive tre racconti, uno di questi scomparso, contraddistinti dai numeri 1-2-3. I due rimasti sono pubblicati (Minuit, 1991, in Prologue). Nel luglio del 1977, mette in scena La nuit juste avant les forêts al Festival Off di Avignone. Nel 1979, al Centro culturale della Comunità francese del Belgio a Parigi viene presentata da Théâtre Ouvert una versione vocale di Combat de nègre et de chiens curata da Gabriel Monnet, con Marc Betton, Gérard Essomba, Gabriel Monnet e Hélène Vincent che sarà trasmessa da France Culture il 31 gennaio 1980 per la regia di Evelyne Fremy.

Combat de nègre et de chiens (Minuit, 1989) viene pubblicato da Théâtre Ouvert nella collana “tapuscrit” e in seguito da Stock insieme a La nuit juste avant les forêts, nel 1979.

La pièce viene messa in scena per la prima volta a New York nel 1981, al Teatro La Mama, per la regia di Françoise Koulilsky. Viene poi rappresentata in diverse città della Germania, in allestimenti differenti.
Nel 1982 BERNARD- MARIE KOLTÈS traduce una pièce di Athol Fugard,The blood knot(Le lien du sang), che viene messa in scena da Yukata Wada al festival di Avignone. Tra il 1981 e il 1985 soggiorna più volte, per alcune settimane, a New York. Nel 1984 va in Senegal.

Stesura di Quai ouest (Minuit, 1985). Dopo il debutto ad Amsterdam, all’inizio del 1986, seguirà la messa in scena di Patrice Chéreau a Nanterre, lo stesso anno, in una coproduzione Comédie Française-Théâtre des Amandiers, con Jean-Paul Roussillon e Catherine Hiegel, Maria Casares, Jean-Marc Thibaut, Jean-Philippe Ecoffey, Isaack de Bankolé, Hammou Graia, Marion Grimault. La pièce non convince la critica, disturbata da una scenografia molto imponente. In Francia lo spettacolo viene ripreso a Evreux e a Nantes. All’estero Quai ouest è oggetto di numerosi allestimenti nella Germania Federale, ogni anno nel periodo dal 1986 al 1989; viene inoltre allestito nella Germania dell’Est, in Svizzera, Jugoslavia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Brasile, Italia, Grecia, Belgio, Canada…

Nel 1985 l’autore scrive un copione per il cinema, Nickel Stuff, che vorrebbe dirigere lui stesso. Il progetto è ben presto abbandonato, poiché il copione non si attiene alle regole abituali di scrittura.

Tabataba (Minuit, 1990, in Roberto Zucco) viene rappresentata una sola volta, ad Avignone, nel 1986, nella messa in scena di Hammou Graia, con Isaack de Bankolé, prodotta da Théâtre Ouvert per il ciclo “Oser aimer” (Osare amare – diffusione su France Culture, per la regia di Christine Bernard Sugy). Viene adattata per il cinema e girata a Lomé (Togo) nel 1990, con Felicitas Wouassi e Paulin Fodouop, diretta da François Koltès. Successivamente, BERNARD-MARIE KOLTÈS intraprenderà la scrittura di un romanzo, che resterà per sempre in cantiere e di cui verrà completato un solo capitolo, intitolato Prologue (Minuit, 1991).

Il romanzo rappresenterà costantemente, per l’autore, il grande desiderio di scrivere. Dans la solitude des champs de coton (Minuit, 1986) viene messa in scena per la prima volta a Nanterre nel 1987 da Patrice Chéreau, con Isaack de Bankolé e Laurent Mallet. Viene ripresa nel 1988, interpretata questa volta da Laurent Mallet e Patrice Chéreau. Altra ripresa nel 1995/96 in un nuovo allestimento di Patrice Chéreau, con Pascale Gregory e Patrice Chéreau. Un grande successo in tutta Europa. Nel 1988 BERNARD-MARIE KOLTÈS traduce l’opera di Shakespeare, Le conte d’hiver (Minuit, 1988), che viene messa in scena da Luc Bondy al Théâtre Nanterre-Amandiers. Le retour au désert (Minuit,1988), una creazione di Patrice Chéreau (Nanterre-Amandiers), va in scena nel 1988 al Théâtre du Rond-Point a Parigi, con Michel Piccoli, Jacqueline Maillan, allestita successivamente a Montpellier (1994) e in Svezia (1995).

L’ultima pièce scritta da BERNARD-MARIE KOLTÈS, nel 1988, Roberto Zucco (Minuit, 1990), viene allestita alla Schaubühne di Berlino nel 1990, da Peter Stein e viene rappresentata per la prima volta in Francia nel 1991 al T.N.P. de Villeurbanne, quindi al Théâtre de la Ville nella messa in scena di Bruno Boëglin (T.N.P., Théâtre de la Ville, Novothéâtre). In seguito a una rappresentazione proibita a Chambéry si diffonde una polemica politico-moralistica sulla stampa. Nello stesso anno andrà in onda una versione radiofonica di Roberto Zucco, realizzata da Catherine Lemire.

Successivamente a un viaggio che lo porterà da Lisbona in Messico, in Guatemala e infine di nuovo a Lisbona – dove trascorrerà un mese – BERNARD-MARIE KOLTÈS torna a Parigi. Morirà dopo qualche giorno, il 15 aprile 1989.

###Sono disponibili tre film su Bernard-Marie Koltès (in video):

Comme une étoile filante / Un siècle d’écrivains (1997)

Chéreau-Koltès, une rencontre (1999)

Conversation élémentaire (1999)

Sito ufficiale: www.bernardmariekoltes.com