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Aspettando Godot


Autore: Samuel Beckett
Categoria: prosa, Teatro
Genere: Teatro dell'assurdo
Lingua: Inglese
Ruoli: 5
Attori: 5

Sinossi:

In una landa desolata, vicino a un albero spoglio, due vagabondi — Vladimir ed Estragon — attendono l’arrivo di un misterioso individuo chiamato Godot. Per ammazzare il tempo e ingannare l’assurdità dell’esistenza, i due si scambiano battute, litigano, scherzano e riflettono sul suicidio.

L’attesa viene interrotta dall’arrivo di Pozzo, un tirannico proprietario terriero, e del suo servo maltrattato Lucky. Dopo la loro partenza, un giovane messaggero informa i due che Godot oggi non verrà, ma arriverà sicuramente il giorno seguente.

Nel secondo atto la scena si ripete quasi identica: l’albero ha messo poche foglie, Pozzo ritorna diventato cieco e Lucky è ora muto, incapace di spiegare il perché. Nonostante la perdita di memoria dei personaggi e il senso di stasi generale, Vladimir ed Estragon continuano ad attendere. Il Ragazzo torna per confermare che Godot non verrà nemmeno quella sera. I due decidono di andarsene, ma restano immobili.


Commenti:
  • Vladimir (Didi): Intellettuale, riflessivo e protettivo, cerca di dare ordine e senso al tempo.

  • Estragon (Gogo): Pragmatico, sognatore e lamentoso, orientato ai bisogni materiali primari (fame, dolori fisici).

  • Pozzo: Padrone autoritario, crudele e pomposo, simbolo del potere materiale.

  • Lucky: Servo sottomesso di Pozzo, legato a una corda; parla solo quando gli viene ordinato di "pensare".

  • Il Ragazzo: Messaggero di Godot, annuncia ogni sera che Godot non verrà, ma che arriverà l'indomani.


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